Gruppo Anarchico Carlo Cafiero – Bari
Antiautoritarismo e Anticapitalismo, Libertà ed Emacipazione dalla schiavitù, Comunismo-Anarchico e Autogestione Sociale – in costruzione
Documenti

Sociology Compass,

Volume12, Issue6, 

June 2018, e12582

 

 

 

Contemporary anarchist and anarchistic movements (pdf in inglese)

Dana M. Williams

Abstract 

Although the period of highest activity for anarchist movements peaked in the early 1990s, such movement continues in the present. Contemporary antiauthoritarian movements are a product of the 1950s and New Left, as well as the USSR’s demise. Antiauthoritarian movements are either explicitly anarchist or implicitly anarchist (thus, simply “antiauthoritarian,” “autonomist,” or “libertarian‐socialist”). Anarchist identity is diverse, although anchored around an opposition to dominant culture, institutions, and hierarchical norms. The values and goals pursued revolve around a principled adoption of horizontalism, direct action, antiauthoritarianism, decentralization, anticapitalism, and mutual aid. These anarchist movements are unique movements, yet they also run parallel to certain movements—in both the adoption of anarchist strategies and membership overlap—such as antifascist, global justice, and squatter movements. Confrontational and playful street tactics combine with strategies of reclamation of radically egalitarian space, in opposition to hierarchical society. Despite their association with violence, contemporary anarchist movements are fairly nonviolent; however, many anarchists do not disavow the selective use of violence. Thus, massive efforts of social control through police and mass media attempt to moderate, disrupt, and suppress anarchist movements.

(traduzione a cura di g.a.c.c.b)

Sebbene il periodo di massima attività per i movimenti anarchici abbia raggiunto il picco nei primi anni ’90, tali movimenti continuano nel presente. I movimenti antiautoritarii contemporanei sono un prodotto degli anni ’50 e della nuova sinistra, così come della fine dell’Unione Sovietica. I movimenti antiautoritarii sono esplicitamente anarchici o implicitamente anarchici (quindi semplicemente “antiautoritarii”, “autonomisti” o “libertari-socialisti”). L’identità anarchica è diversa, sebbene sia basata sull’opposizione alla cultura dominante, alle istituzioni e alle norme gerarchiche. I valori e gli obiettivi perseguiti ruotano intorno all’adozione dei principii di orizzontalismo, azione diretta, antiautoritarismo, decentramento, anticapitalismo e aiuto reciproco. I movimenti anarchici sono movimenti ben definiti, ma si muovono anche parallelamente ad altri movimenti – sia nell’adozione di strategie anarchiche che nella sovrapposizione dei militanti – come il movimento antifascista, per la giustizia globale e i movimenti di occupazione delle case. Tattiche di strada conflittuali e giocose si combinano con strategie di recupero di spazi gestiti in modo radicalmente egualitario, in opposizione alla società gerarchica. Nonostante vengano descritti come  violenti, i movimenti anarchici contemporanei sono fondamentalmente nonviolenti; tuttavia, molti anarchici non rinnegano l’uso selettivo della violenza. Pertanto, si cerca di moderare, interrompere o reprimere i movimenti anarchici con massicci sforzi di controllo sociale, usando sia la polizia che i mass media.