Gruppo Anarchico Carlo Cafiero – Bari
Antiautoritarismo e Anticapitalismo, Libertà ed Emacipazione dalla schiavitù, Comunismo-Anarchico e Autogestione Sociale – in costruzione
Antifascismo

Mappa delle aggressioni fasciste


Contro il Decreto Salvini razzista e classista
Alle aggressioni fasciste rispondiamo che BARI NON HA PAURA
SABATO 29 SETTEMBRE 2018 – MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA
Piazza Prefettura, ore 17.00

Venerdì 21 Settembre la Bari antirazzista e solidale è scesa per le strade del Libertà per affermare la sua opposizione alle politiche discriminatorie e securitarie di questo Governo Movimento 5 Stelle – Lega. Un corteo che ha visto camminare e gridare e cantare insieme migliaia di persone, felici come si è durante una bella manifestazione.

I fascisti di questa città hanno cercato di sabotare questo evento con un agguato premeditato. L’obiettivo era provocare i manifestanti per cancellare il successo della manifestazione e poter vedere i giornali titolare il giorno dopo di scontri o di risse. Questa volta però il gioco non è riuscito e persino Gazzetta (giusto prima del sequestro per mafia) ha dovuto cambiare il titolo “rissa” con “aggressione”.

L’agguato fascista di venerdì notte è davanti agli occhi di tutti, così come la complicità della polizia, che dopo aver presidiato tutto il giorno il Libertà proprio in quel momento si è lasciata “sfuggire” un gruppo di 30 fascisti armati di mazze e cinghie. Questo agguato in cui sono state gravemente ferite alla testa due persone è partito dalla sede di Casapound in via Eritrea, è stato perpetrato dagli stessi figuri che nelle scorse amministrative si sono candidate con la lista Noi con Salvini e che oggi assumono il ruolo fascista di braccio armato delle destre, servi a difesa del potere politico ed economico dei colletti bianchi e dei mafiosi di questa città.

Davanti a questa consapevolezza, non ci resta che scendere in strada, camminare ancora una volta per il Libertà, non come vittime e aggrediti, ma per portare in piazza l’antirazzismo e l’antifascismo, denunciare la violenza del decreto Salvini e la sua risposta penale a una richiesta di stato sociale, portando a termine il lavoro iniziato da Minniti e dal PD. La sua propaganda di facile successo procede a grandi passi sul piano del risentimento e della paura, verso l’instaurazione di un quadro giuridico che legittimi la discriminazione etnica e sociale così come sancito dal decreto Salvini votato all’unanimità dal consiglio dei ministri. È un attacco indiscriminato ai poveri e a chi ancora ha il coraggio di esprimere il proprio dissenso. Per questo tutte e tutti noi abbiamo il dovere di resistere all’apartheid e al classismo di questo momento storico, scendendo tutte e tutti in piazza.

Collettivo ex-Caserma Liberata – Bari