Gruppo Anarchico Carlo Cafiero – Bari
Antiautoritarismo e Anticapitalismo, Libertà ed Emacipazione dalla schiavitù, Comunismo-Anarchico e Autogestione Sociale – in costruzione
Ciao Vittorio: “Ci son più cose in cielo e in terra…”
Categories: Biografie

Vittorio Cosentino

Orazio

Oh, giorno e notte insieme, 
quale straniera meraviglia è questa!

Amleto (NdR: ci piace pensarlo impersonato da Vittorio)

E come tale dalle il benvenuto! 

Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio,
che non sogni la tua filosofia.

Ma sentite: qui, come mai innanzi, 
voi due – così vi possa assistere la Grazia! –
per quanto stravagante e stralunato
possa apparirvi il mio comportamento
(e m’accadrà di stimare opportuno
di darmi un’aria stralunata e sfatta),
non dovete far mostra, innanzi ad altri,
di saperne di più di quel mio stato:
magari solo incrociando le braccia,
ecco, così, oppur scuotendo il capo,
o bofonchiando frasi sospensive,
come questa: “Eh, noi lo sapevamo…”,
o questa: “Se volessimo, potremmo…”,
o anche: “Se volessimo parlare…”
ed altre dello stesso ambiguo tono.
Ecco, giurate di non fare questo.
Così la grazia e la pietà del cielo
vi soccorrano in caso di bisogno.

tratto da “The Tragicall Historie of Hamlet, Prince of Denmarke (La tragica storia di Amleto, principe di Danimarca, atto I, scena V)”, 1600-1601, di William Shakespeare


Il teatro di strada di Vittorio Cosentino nel cuore di Napoli

Intervista a cura di Antonio Salzano – www.mardeisargassi.it


In ricordo del compagno Vittorio Cosentino

testo e foto di Robin Libero Carbonara

“L’ultima volta che ho parlato con Vittorio fu in occasione della Mostra sulla Rivoluzione Spagnola (NdR Spagna 1936: Antifascismo&Rivoluzione) che avevo allestito con mio padre e i compagni del sindacato (NdRCIB Unicobas di Bari) presso l’Ex-Caserma Liberata, a Bari. Era novembre 2018. Gli scattai queste foto in quell’occasione. Sembrano passati 10 anni.

Vittorio era rimasto particolarmente entusiasta dei manifesti e dei documenti che avevamo portato. Si riconosceva in quel filone di pensiero libertario ed era contento che si parlasse del grande movimento autogestionario che sorse in Spagna in quegli anni turbolenti.

Vedeva in quelle esperienze uno spirito di riappropriazione non solo di mezzi di produzione, di ricchezza e di spazi. Ma di vita. Riappropriarsi della vita attraverso i luoghi, per portarci dentro, come faceva lui, la poesia del teatro. Nutriva lo stesso sentimento, la stessa speranza, per l’Ex-Caserma Liberata, la sua casa, dove ha vissuto fino alla fine.

Lui apparteneva a quella generazione che aveva fatto il ’77. Era stato tra i fondatori del Movimento Studenti Fuori Sede a Bari, quando ancora le associazioni studentesche di oggi non esistevano e la sinistra ufficiale era saldamente appiattita sulla condivisione del potere con la Democrazia Cristiana. In quel variegato movimento si respirava la stessa aria: rompere gli schemi per arrivare a vivere una vita più piena, per provare a scardinare il grigiore di una società fin troppo normalizzata, per bene che si siano diversificati – in maniera pianificata – i suoi costumi.

Nell’Ex-Caserma Liberata Vittorio aveva proseguito la sua vita da attore. Ho il ricordo di una persona convinta, dolce e appassionata. Come il mondo di oggi non è più in grado di produrre né, in caso, di riconoscere.

A Vittorio.”


Al Compagno Vittorio

Il testo delle compagne e dei compagni dell’Ex Caserma Liberata di Bari

Stiamo vivendo giorni difficili, giorni di emergenza e di solitudine. In questo desolante contesto abbiamo accusato un ulteriore duro, durissimo colpo: il nostro caro compagno Vittorio Cosentino è venuto a mancare. Sciaguratamente il suo cuore, stanco, ha smesso di battere.
 
Vittorio è stato e sarà per sempre uno di noi. Era un amico e un compagno che sin da piccolo ha cercato la libertà non accettando mai alcun tipo di compromesso. Sorrideva e regalava sempre a tutti noi continuamente parole di coraggio, raccontandoci le sue storie di vita vissute per strada con la sua arte e il suo amore per la creatività. Cercava sempre infaticabilmente di aggregare chiunque nei suoi laboratori teatrali, liberi, aperti e pieni d’amore.
 
L’essenza del teatro è racchiusa in un mistero che si chiama momento presente. Con il teatro noi riusciamo a capire l’essenza del funzionamento del cervello umano. Questa è la magia dello spettacolo. I grandi autori ci fanno capire, in parte come funzioniamo”. V.C.
 
A Vittorio non sono mai piaciuti i grandi ed ambiti palcoscenici, il suo teatro è vero, militante, sa’ di vita ed è proprio nella vita, nella strada, che ha sempre trovato il suo palcoscenico naturale.
Vittorio era una persona riservata, colta, una persona che bruciava per gli ideali della lotta libertaria. E’ stato un grande attore di teatro, regista, è sempre stato in prima fila nelle lotte sociali e nei cortei. Era un amante fedele a Shakespeare, suo mentore, che usava anche come metafora per la vita, personale e politica, e che con premura condivideva con tutte e tutti noi.
Vittorio provava un amore profondo per l’Ex Caserma Liberata, così come per tutti gli spazi liberi, auto-gestiti, ed anti-autoritari tanto da farne uno stile di vita, fino alla fine. Ne parlava con gioia e amore, con orgoglio. Non ha mai titubato del percorso scelto, mai vacillato davanti alle difficoltà seppur immancabili. La sua convinzione ed il suo amore per l’arte e la libertà erano saldi ed inattaccabili. Era in grado di trasferire a tutti noi questi sentimenti, questa passione. Ci ripeteva sempre che la vera cultura si consuma negli spazi liberi e non in quelli assoggettati dalle dinamiche di mercificazione dei grandi teatri che ha sempre ripudiato.
 
Ci ha dato forza quando nei dibattiti, nelle assemblee, negli incontri pubblici affermava a gran voce che “La Caserma occupata è vita, è politica, è la rivoluzione culturale necessaria contro la morte, quella che aleggia fuori dalle stagnanti stanze del potere. Noi siamo bellezza e la bellezza è invincibile, ognuno dovrebbe inchinarsi davanti alla bellezza che portiamo avanti. Nessun teatro potrà mai competere con la bellezza che noi creiamo e mettiamo a disposizione di tutti, senza interessi spinti solo dall’amore per il sapere e la sua condivisione orizzontale”
 
Questo è il messaggio che ci legherà ancora, per sempre, al nostro compagno Vittorio!
Ciao Maestro Vittorio, grazie per la tua arte, grazie per la tua lotta!
Che la terra ti sia lieve.
 
I compagni e le compagne di Ex Caserma Liberata
 
“Venite spiriti che presiedete i pensieri di morte. Cancellate il mio sesso. Stivatemi di crudeltà dalla corona ai piedi. Ispessite il mio sangue. Sbarrate ogni accesso al rimorso, che nessuna ipocrita istanza di umanità scuota il mio disegno mortale o ne disturbi l’effetto.” W. Shakespeare